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Il gelato è una preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione. Nella ricetta troviamo ingredienti come latte e uova ma può essere preparato anche a base di frutta.
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Che sia stato il pollivendolo e cuoco dilettante Ruggeri o il fine artista Bernardo Buontalenti, l'origine del gelato viene comunque ricondotta a Firenze.
Non ci sono studi o testi sulle origini del gelato che possano trascurare la fondamentale importanza rivestita dal capoluogo toscano nell'invenzione del gelato nella forma più simile a quella gustata adesso. L'epoca è quella delle grandi invenzioni e del risveglio delle arti e della cultura, evidentemente anche in cucina: si tratta del Rinascimento.
Erano i primi decenni del sedicesimo secolo quando, dicono i testi storici, un pollivendolo e cuoco "dilettante" di nome Ruggeri partecipò ad un concorso indetto dai signori di Firenze, i Medici, sul tema: "il piatto più singolare che si fosse mai visto". Ruggeri sfruttò delle vecchie ricette per preparare un dolcetto gelato che conquistò subito i giudici decretandone la vittoria. La fama della sua ricetta di "ghiaccio all'acqua inzuccherata e profumata" si diffuse per tutta la Toscana e quando Caterina de Medici, quattordicenne, stava per partire per la Francia dove doveva sposare Enrico, duca d'Orl´ans e futuro Re, non ebbe dubbi sul fatto che Ruggeri dovesse seguirla insieme ai migliori cuochi di famiglia.
Nel 1536 nasceva a Firenze Bernardo Buontalenti. Artista dai mille volti e dalla tante passioni, pittore, scultore, architetto, scenografo, costruttore di armi, si occupava al servizio dei Medici anche dell'organizzazione delle feste di corte. Incaricato da Cosimo I di seguire l'allestimento del banchetto inaugurale della Fortezza del Belvedere, nel 1559 il Buontalenti stupì gli ospiti con una crema fredda fatta con una base di latte, miele, tuorlo d'uovo, oltre ad un tocco di vino, aromatizzata con bergamotto, limoni ed arance.
Così se la fama del gelato fiorentino era stata esportata in Francia grazie a Caterina de'Medici, furono alcuni spagnoli ospiti della Signoria dei Medici ad assaggiare il gustoso dolce freddo preparato da Buontalenti e pubblicizzarlo e riproporlo al ritorno nel loro Paese. Fu così che, grazie all'azione combinata dei due, in qualche decennio Firenze divenne rinomata per essere la culla del gelato, gettando le basi per una tradizione che ancora oggi vanta successi in campo culinario.